
Come funziona la flottazione ad aria disciolta DAF
La flottazione ad aria disciolta si basa sul principio della solubilità dell'aria in acqua sotto pressione.
Il processo consiste nel sottoporre l’acqua grezza, dopo le fasi di flocculazione (e di coagulazione quando necessaria), a una pressurizzazione per un breve intervallo di tempo, immettendo simultaneamente aria fino alla sua completa dissoluzione. Si ottiene così un flusso d’acqua saturo di aria disciolta che, una volta rilasciato nel flottatore a pressione atmosferica, si depressurizza generando una grande quantità di microbolle.
Queste aderendo ai fiocchi di fango ne riducono la densità facendoli salire in superficie, dove possono essere rimossi in continuo con un sistema a raschie. I fanghi flottati verranno così raccolti in una tramoggia e da li pompati all'accumulo fanghi.
Al fine di ridurre i consumi energetici e di minimizzare la possibile rottura dei fiocchi con la formazione delle micro-bolle, viene pressurizzata e poi ricircolata una parte del refluo chiarificato necessario alla formazione di un'idonea quantità di microbolle. Il sistema dispone di una zona di decantazione atta alla sedimentazione dei solidi non flottabili che verranno estratti dal fondo della tramoggia
Versatile
Ideale per diversi settori di trattamento alimentare: tra cui in salumifici, mattatoi e caseifici.
Efficiente
Elevata rimozione di solidi sospesi, oli e grassi con consumi energetici ridotti grazie al ricircolo del refluo chiarificato.
Compatto
Ingombri ridotti e design modulare, adatto anche a contesti con spazi limitati tipici degli impianti industriali esistenti.
Flessibile
Capace di gestire variazioni consistenti di carico giornaliero e stagionale, garantendo continuità operativa costante.
Hai un progetto di trattamento acque?
Ogni impianto ha esigenze specifiche. Contattaci per un'analisi preliminare gratuita: i nostri tecnici ti aiuteranno a individuare la soluzione DAF più adatta al tuo processo produttivo.
SLC - DAF
1.
Ingresso refluo
2.
Uscita fanghi
3.
Uscita chiarificato
4.
Passo d’uomo
5.
Uscita materiale flottato
Industria alimentare: la tecnologia DAF al centro del processo
L'industria alimentare è uno dei settori dell'economia mondiale con il maggior indotto e tra i più eterogenei per tipologie di processi. Proprio per questa complessità non esiste un unico tipo di trattamento acque applicabile: le sostanze inquinanti variano considerevolmente, includendo sostanze organiche come proteine, carboidrati e grassi, sostanze inorganiche come sali minerali e metalli, e microorganismi come batteri e virus.
Il sistema DAF tratta sia le acque reflue di processo — direttamente implicate nelle linee produttive — sia le acque reflue di servizio: raffreddamento, condensa, acque piovane. Il rispetto delle normative sullo sversamento in corpi idrici è sempre più stringente, con livelli di solidi sospesi in uscita sempre più bassi nelle diverse normative nazionali.
Il riutilizzo di acque trattate rappresenta inoltre un vantaggio competitivo: non solo in termini di impronta ecologica, ma anche per ottimizzare l'uso delle risorse nei processi industriali.
Salumifici
Mattatoi
Caseifici
Aziende vitivinicole
Mense industriali
Qualità delle acque nell'industria alimentare
Ogni azienda e ogni linea di produzione ha necessità di depurazione peculiari. La caratteristica comune a molti impianti del settore alimentare è tuttavia l'elevato carico di solidi sospesi e, spesso, notevoli quantità di oli e grassi (FOG). Contesti come salumifici, mattatoi e caseifici sono generalmente ricchi di sostanze inquinanti di natura organica.
L'azione di sistemi di ossidazione biologica è spesso utile alla biodegradazione di tali sostanze, ma richiede un pre-trattamento con sistemi di flottazione per rimuovere le componenti più grossolane ed evitare che il trattamento biologico venga inibito dai grassi stessi.
Negli impianti con elevata variabilità stagionale — come aziende vitivinicole e mattatoi — è fondamentale prevedere sistemi di trattamento acque flessibili, in grado di gestire aumenti consistenti di carico.
Anche le mense aziendali producono reflui variabili e concentrati in poche ore del giorno: un ulteriore esempio di come la flessibilità operativa del DAF rappresenti un valore aggiunto trasversale ai settori. La presenza di spazi spesso limitati avvantaggia infine le soluzioni modulari e dai ridotti ingombri tipiche della tecnologia DAF.
FAQ
I separatori lamellari circolari SLC (patented) sfruttano tutta la superficie di un serbatoio cilindrico, aumentando fino a 10 volte la capacità nominale di separazione rispetto ai sistemi tradizionali.
La configurazione radiale del sistema brevettato SLC abbatte drasticamente gli eventi di intasamento rispetto ai sistemi parallelepipedi tradizionali.
Il design autoportante dei separatori lamellari circolari SLC consente un’installazione rapida e semplice all’interno di serbatoi esistenti.
grazie a materiali avanzati come PRFV, acciaio inox o superduplex, i separatori circolari brevettati SLC sono progettati per resistere a condizioni chimiche e fisiche estreme.
il sistema SLC può essere dotato di una camera di flocculazione con miscelatore lento e di un raschiatore integrato per il pre-ispessimento dei fanghi.
Il design modulare e autoportante del sistema brevettato SLC facilita le operazioni di manutenzione, evitando la necessità di smontare interamente il pacco lamellare.